TERAPIA DEL DOLORE ARTICOLARE (ATM)


L' ATM, acronimo di Articolazione Temporo Mandibolare, è un giunto articolare doppio che permette il movimento della mandibola sul cranio per molte funzioni vitali : deglutizione , masticazione , fonazione, mantenimento, stabilizzazione della postura.

 

Essendo doppio ha sempre una funzione comandata da coppie di muscoli, che devono obbligatoriamente mantenere una cosiddetta armonia di funzione.

 

Purtroppo e troppo frequentemente i problemi dell' ATM vengono sottovalutati e mal diagnosticati: sono prodromi di una disfunzione i rumori o gli scroscii durante il movimento della mandibola come anche semplici movimenti non lineari. Questi sintomi se non affrontati per tempo divengono causa di acufeni, vertigini, blocco articolare e soprattutto dolore.

 

I sintomi descritti sono, in genere, dovuti ad una crescente difficoltà dell' articolazione di muoversi insieme al suo menisco, cosicché nel tempo si genera una consunzione di entrambi, che a sua volta provoca dolere.

 

Come premesso l' ATM è il fulcro di parecchie funzioni muscolo scheletriche e posturali, per questo motivo le diagnosi e le terapie sono spesso molto diverse tra loro e richiedono, quindi, l’intervento di diversi specialisti: Gnatologo, Osteopata , Posturologo e Logopedista.

 

Questo spiega il gran numero di insuccessi della terapia del “ bite “  nella cura del dolore articolare ATM, se non abbinata a terapie funzionalizzanti della lingua o della mobilità craniale.

 

La cura più opportuna, che risponde quindi alla nostra scelta polispecialistica e interdisciplinare basata su  studi scientifici e su evidenze cliniche, non si limita semplicemente a fornire al paziente un “ bite “, ma lo accompagna in un breve quanto fondamentale  percorso cognitivo e comportamentale, il quale non solo fa recedere il dolore , ma determina la scomparsa dei sintomi evitando ricadute con il semplice cambiamento di alcuni comportamenti involontari.

 

Specifichiamo sempre che il problema articolare se non affrontato non recede da solo, anzi se trascurato peggiora portando a patologie fortemente debilitanti relative ad acufeni e vertigini, tanto per citarne alcune.